La nostra missione

Ogni giorno, nel mondo, intere specie e singoli animali sono messi a rischio dall’attività umana, da catastrofi naturali e da altre minacce. La perdita di biodiversità è una realtà urgente e documentata:

  • Secondo l’IPBES (Piattaforma Intergovernativa sulla Biodiversità), 1 milione di specie animali e vegetali sono a rischio di estinzione nelle prossime decadi
  • Il WWF Living Planet Report 2024 rivela che le popolazioni di mammiferi, uccelli, pesci, rettili e anfibi sono diminuite in media del 73% dal 1970
  • Nell’Africa subsahariana, il bracconaggio ha ridotto la popolazione di elefanti del 62% nell’ultimo decennio
  • leoni africani sono diminuiti del 43% negli ultimi 20 anni, con solo 20.000 esemplari rimasti in natura
  • Ogni 20 minuti scompare un’area di foresta delle dimensioni di 3 campi da calcio, distruggendo habitat essenziali

Questa crisi richiede azioni concrete e immediate.

Per questo mi sono unita all’associazione “Starlight Refuge Wildlife Sanctuary”, una rete di 50 volontari che si impegnano quotidianamente per proteggere, curare e dare una seconda chance agli animali selvatici in difficoltà.


Starlight Refuge: la prima missione di grande impatto

Ho avuto il privilegio di promuovere e coordinare quella che è la nostra prima missione di grande impatto: “Starlight Refuge”.


Dove e quando

La missione è attiva dal 2023 nelle vaste aree di savana dell’Africa Orientale, con basi operative in Kenya e Tanzania. Gli interventi avvengono 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per garantire soccorso immediato agli animali in pericolo.


Cosa abbiamo già raggiunto

Grazie all’impegno dei nostri volontari, in tre anni di attività abbiamo:

  • Salvato oltre 850 animali di 35 specie diverse
  • Recuperato 45 leoni feriti o orfani
  • Proteggito 78 elefanti da bracconieri e conflitti con l’uomo
  • Curato e rilasciato 120 leopardi feriti
  • Salvato 200+ antilopi, zebre e rinoceronti
  • Instaurato collaborazioni con 6 santuari partner in Africa e 3 in Europa

Le sedi coinvolte

La missione vede partecipare attivamente:

  • Sede principale: Nairobi, Kenya
  • Sede operativa: Serengeti, Tanzania
  • Sede europea di coordinamento: Roma, Italia
  • Sedi di supporto: Mantova e Como, Italia
  • Sedi partner in Africa: 4 rifugi in Kenya, 3 in Tanzania, 5 in Sudafrica

Specie sotto protezione

La missione si concentra sulle principali specie della savana africana:

  • Leoni – popolazione a rischio per conflitti con pascoli
  • Elefanti – minacciati dal bracconaggio per l’avorio
  • Leopardi – cacciati per la pelle e parti del corpo
  • Rinoceronti – criticamente endangered
  • Iene, Ghepardi, Ippopotami – tutti in declino

Prossimi obiettivi

Entro la fine del 2026 vogliamo:

  • Raggiungere 1.500 animali salvati
  • Ampliare la rete a 100 volontari attivi nel mondo
  • Aprire una nuova sede nel Parco Nazionale del Tsavo, Kenya
  • Lanciare un programma di educazione ambientale per 5.000 bambini nelle comunità locali